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La protagonista antipatica? La protagonista può sembrare al lettore, di primo acchito antipatica, perditempo, apatica, pressapochista, disordinata, senza interessi. Passa il suo tempo sui social, spaccato del mondo giovanile? No, assolutamente, poi c’è il riscatto di Federica. In una società dove i giovani fanno fatica ad emergere, dove è difficile sopravvivere, dove a volte il mondo ti crolla addosso. Anche se la vita rispetto ai tempi dei nostri nonni è cambiata in meglio, dal punto di vista sociale è molto difficile per i giovani. Un giallo che è anche uno spaccato sociale.
I sogni  I sogni in parte si avverano. Fin da piccola amavo scrivere e tenevo sempre un diario. Coloravo e facevo schizzi di tutto ciò che mi colpiva. Ero partita comunque dall’idea che  dovevo fare l’artista. Cosa che ho fatto e che faccio con tanti sacrifici, si sopravvive, ma si sa gli artisti non sono attaccati al denaro! Scrivere era un’altra passione che ora mi sta dando grandi soddisfazioni. Non parlo mai di soldi…perché io e i soldi non abbiamo legami. Non penso mai di fare una cosa pensando al guadagno per questo mio difetto sono sempre al verde. Oltretutto fare il pittore o scultore, comunque l’artista in genere costa, perché i materiali sono dispendiosi. L’importante in questo caso non
Luci e ombre, in questa foto poche ombre, pieno sole e io come al solito parlo…parlo…parlo Tanto per farvi capire la complessità, che ancora adesso studio e mi confonde voglio parlarvi delle ombre, che servono a esaltare il tutto tondo, la sensazione del vicino e del lontano. L’ombra più scura all’interno degli elementi è dalla parte opposta rispetto alla zona di massima luce. L’ombra all’interno dell’oggetto detta” ombra propria” ha sempre intorno un alone chiaro. Non vi tedio con tutto lo studio delle ombre, In generale va ricordato che un tono scuro si allontana, rientra, mentre uno chiaro si avvicina e sporge. Per questo preferisco dipingere astratti e l’ombra la metto dove voglio. Naturalmente su ordinazione per un quadro classico
Mani in pasta L’artista ha sempre le mani in pasta. Al liceo il professore di ornato modellato ci diceva che tenere le mani nell’argilla le avrebbe tenute morbide. Si costruiva il nostro modello, struttura o impalcatura insomma l’anima della nostra piccola scultura, con ferro o altri materiali, poi con molta maestria si modellava l’argilla. Queste ore volavano anche perché si poteva chiacchierare e chiedere consiglio. Dopo molti anni mi avevano chiesto degli oggetti artistici in ceramica. Quindi comperata l’argilla, componente terrosa fondamentale, e informandomi dove c’erano forni per la cottura mi sono messa all’ opera, non mi sono rimaste molte cose, due piccole ceramiche di prova per vedere colori e cotture.   Tecnica complessa La terracotta con una cottura, ha
Io  e la matematica alle elementari non eravamo molto in sintonia. Al liceo merito del professore Cavallaro il mio sei stiracchiato arrivava. I numeri mi hanno sempre fatto dispetti, cambiandosi, invertendosi e scomparendo tra le righe. Ogni tanto metto dei numeri nei quadri e lì finalmente si comportano bene. A volte sono un po’ nascosti tra i colori, ma io so che sono comunque liberi  di confondersi agli occhi del fruitore.

Pittrice, autrice e scrittrice, disegnatrice archeologica, ha ottenuto vari premi e segnalazioni tra cui eccelle Josè Van Roy Dalì e Mostra al Vittoriano di Roma.
Svolge un intensa attività artistica sia in Italia che all’estero ottenendo vari riconoscimenti.
Le sue opere si trovano in cataloghi d’arte moderna e in collezioni pubbliche e private.
Segnalata al Concorso Giallo Stresa con il racconto “Il gatto nero”.

Prossimo evento 31 gennaio 

Briga Novarese

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Eventi in programmazione
  • Venerdi 1 febbraio ore 21.00        Biblioteca Negroni Novara
  • Sabato 9 febbraio ore 17.15         Biblioteca di Lesa
  • Venerdi 15 febbraio ore 21.00     Biblioteca di Maggiora
  • Domenica 24 febbraio ore 17.00 Biblioteca di Cavallirio