Questo è l’acero nel suo giardino.

Qui Claudio ed io, alla presentazione del mio primo libro, per me è stato un onore, anche perché non esce mai di casa!

Ho conosciuto per caso questo studioso, conoscitore di 37 lingue, orientalista, acculturato. Un piacere parlare con lui, (veramente io ascolto, perché ho solo da imparare), esecutore testamentario di Daumal. Tutti quelli che vogliono scrivere di Daumal, passano da Claudio che ha pigne di fogli, libri foto e quant’altro. Io ho conosciuto Daumal  tramite lui,  mi sembrava a volte che  fosse lì con noi. Ho imparato a bere il the, anche se da come dice Claudio neanche quello che faceva  ultimamente arrivare da Parigi,  non era più buono come un tempo. Me ne ha regalato persino una busta. aveva il suo termometro e lo serviva in piccole ciotole di porcellana finissima arrivate dal Giappone con tanto di teiera! (Non gli ho mai detto che io preferisco il caffè …e il the a me serve per inzuppare i biscotti!)😂Grazie a lui ho capito che non si sa proprio niente! Questo è un  suo libro e di altri amici: ti porta nel bel mezzo di un movimento d’avanguardia d’altri tempi. (edito ADELPHI) Titolo: Il “Grand Jeu”

 

Ho voluto citare questo studioso, perché servono i maestri, i mentori, i professori che ti indicano la strada, che ti aiutano che ti consigliano, la loro esperienza è fondamentale. E ti accorgi che anche sapere le lingue e leggere i testi originali è tutta un’ altra cosa. (Io purtroppo pur essendo stata a Londra un otto mesi, non ho imparato nulla! Non devo essere portata per le lingue!)

Devo dire  che anche se con lui non si può competere in nessuna materia e si può solo ascoltare per ore. Con le mie osservazioni che non avevano basi culturali lo ho fatto ridere parecchio. Insomma anche i geni, gli acculturati, hanno bisogno di stare con persone normali! Sono contenta di essere nelle sue amicizie come Calasso e  di altri geni contemporanei!