Critiche

♥♠ CRITICHE ♠♥

♥…”Parlare del pittore e’ un grande piacere , la conosco bene e non ha mai tradito il suo modo di dipingere , legato a un mondo particolare .Le sue visioni colorate costruite in studio esplodono dal ricordo di molti soggetti figurativi esalta agli occhi,la sua pazienza nel dar vita tele bianche,che riempie di bellissimi paesaggi,di toni su toni, mai con i colori in disaccordo,ma sempre con i colori con un accostamento delicato e studiato.Credo che la pittrice continuerà a dipingere creando queste piacevoli immagini, per trasmetterle a noi con sempre immutato interesse.

Cesare Bontempelli 1984 

L’amico dei pittori.

♥…”La pittrice Luisa Marangon, le si denota una perspicace naturalezza e armonia di colori, frutto di una tenace e costante insistenza nel volere esprimere tutta la sua innata poesia .Le sue opere aprono il cuore alla speranza ricchezza, verità di piani e volumi, creano soggetti di tentazioni retoriche e letterarie…

Cesare Bontempelli  

L’amico dei pittori 23-marzo 1989.

♥…”Coppa d’Oro città di Firenze”.Motivazione critica del premio: La pittura di Luisa Marangon è una miscela di sentimenti, un crogiolo di competenze psicologiche, un monito ed un racconto che plasmata sulla tavolozza diventa patrimonio di un’epoca.Nei suoi paesaggi come:”Isola nella nebbia”,”Cascina Colombara”,”Paesaggio fluviale”,”Alberi sulla sponda del fiume” l’artista vi ha trasmesso la propria emotività, c’è nell’insieme del gioco pittorico una franca bellezza con colori ora gradevoli , ora più incisivi,che sembrano con forza scavare nella tela  nella ricerca di spazi e volumi , in una atmosfera d’indicibile poesia.

Fernanda Banchi Firenze 02-marzo-1997 

Accademia gli “Etruschi”Vada

Livorno

 

♥…”L’eleganza spirituale di questi piccoli quadri  rivela sentimentio semplici e sereni , la tipica condizione del paradiso ;colori brillanti e intensi che inducono chi li osserva alla felicità.L’arte è sorgente di nuova speranza  nutrimento della mente e del cuore : è la vita che conduce all’Eden attraverso l’amore per la vita e per la natura.

Corbetta Milano 16-24 marzo 2002 

Palazzo comunale.

 

♥….”.La sua tecnica affascina per le luminose distese cromatiche delle sue composizioni con riflessi che trasformano la realtà .I segni e le forme costruiscono l’evoluzione delle sue immagini , intercettando la visione oggettiva filtrata dalle emozioni

G.Argelier . 

Premio biennale “Art Ccollection” 2003 

Grandi firme dell’arte contemporanea.

 

 ♥…” dopo il superamento dell’indagine figurative , la pittrice orienta la sua esperienza artistica verso un’astrazione intimamente connessa con una “Natura –Naturans”che evidenzia forme complesse  particelle intelligenti , stati d’animo delicatissimi .Le composizioni-  di ricercata bellezza cromatica e di effetto psichedelico – risvegliano attività della mente superconscia dove e’ racchiusa la parte più autentica di ciò che siamo, nel perenne enigma della vita manifestata del pensiero “sacro “.

Giancarlo Bonomo 

Mostra d’arte contemporanea

Trieste 2003.

 

♥… Osservare le opere di Luisa Marangon e’ come inoltrarsi in un romanzo sospeso nello spazio del tempo , ogni tanto un’opera realista “ quasi a sottolineare ESISTO” poi… la visione scomposta della realtà , messa lì tra fantasia e ricordo , la meticolosa ricerca di toni , la strada percorsa da questa pittrice :creatrice –originale attraverso l’espressione ottenuta dalla sua intelligenza compositiva , approdata ad un arte bidimensionale trattata con delicatezza , dentro uno schema ritmico e di sovrapposizione con tratti coloristici entro cui l’immagine nasce e si esprime .Gradualmente scrutando i lavori di Luisa Marangon  ne riconosci la maestria artistica,  fatta di un mondo luminoso ed esaltato da una tecnica strutturale .E …quando l’osservatore può guardare e sognare , si può parlare di abilità pittorica ….questa è l’arte della Marangon .

Proff. Carla Marino.

 

♥…. “International Prix art Collection 7 marzo 1998.Terme di Castrocaro , motivazione critica del premio: …Espressione di un ‘artista ricco di comunicabilità .attratta dalle formali situazioni pittoriche .Con attività poliedrica  Luisa Marangon unisce le tendenze di un emotivo gioco creativo , soffermandosi nella ricerca del suo pensiero , fino alle radici dell’anima.

Maria Rosaria Belgiovine.

 

 ♥  … “Alternando una tecnica mista su vetro , alla pittura a olio su tela , Luisa Marangon offre gli aspetti del suo mondo interiore , nel quale immagini derivate da una visione vagamente metafisica e simbolica , con qualche riferimento all’impressionismo astratto di Paul Klee ,si trovano fianco a fianco con paesaggi stilizzati, , con figure parimenti incluse entro rigorosi moduli formali , con più aperte e manifeste evocazioni spiritualistiche .Ne deriva un panorama piuttosto vario nel quale la fantasia si mescola al filtro intellettualistico del pensiero,l’istintiva emozione convive con la ricerca ragionata .Il colore piatto predilige le soluzioni decorative, la linea ha una funzione di contorno delimitativo , l’immagine assume una sua piena autonomia.

Mario Monteverdi. 

Dizionario Critico Artitalia 1990.

 

♥… “Concorso Napoli in Europa”-II° classificata , per l’opera :”L’Ignoto” …con la sua opera l’artista Marangon Luisa pone l’accento sulla ricerca interna di un percorso di vita , che attraverso la sua arte troverà una naturale stella indicatrice .

Piera Arezzy. 

Naplo 26-05- 2004.

 

♥…. “Premio Hans Christian Andersen”. Roma 30 maggio 2005, opera premiata :”No alla violenza”, -… La delicatezza  della materia trattata per dar vita alle opere di Luisa Marangon, profuma di grande interiorità pittorica fragile come un cristallo., ed allo stesso tempo dura e indelebile , con i suoi colori ,utilizzati per dare un senso ai sogni segreti che popolano la sua anima .L’artista affida il sentimento artistico alla sua realtà visiva unica partecipe delle emozioni, per osservare la purezza di una comunione di sguardi ,che non traccia gelosie emotive , nemmeno al dolce canto di un racconto cromatico .

♥…”da “ La mia natura morta in Italia dal ‘500 a oggi” a cura di Simone Fappanni :

….. ci pare che nelle sue opere esista una grande attenzione per ciò che potremmo definire “ quotidianità naturale “… in effetti , un semplice angolo di foglie , un petalo, degli oggetti quotidiani , possono prendere vita nella natura morta diventando poesia, colore, composizione .Sensazioni dolci per l’anima. ….

♥…. “premio “Leone d’oro per l’arte “ –Sirmione  I°luglio 2006 – …La sua tecnica particolare coglie attimi di penetrabile creatività, suggestionata dai suoi sentimenti emotivi che guidano le esternazioni simboliche della sua arte .L’artista si esprime con classe e gestualità innata , creando effusioni di sofisticata realtà figurativa mescolata alla esuberanza cromatica , in grado di esternare emozioni della sua astrazione figurativa .

Prof. Francesco Chetta.

 

♥…”I° premio alla carriera :Trofeo “ Il tempio “… Suggestivo linguaggio pittorico , intriso di luce che induce il fruitore alla contemplazione della natura .Abilità della tecnica e buona resa delle scelte tonali sono rivelazioni di grande talento artistico.

Prof.ssa Anna Francesca Biondolillo. 

Palermo 23 febbraio 2008.

 

♥…Le sue opere si concretizzano con l’autentica realizzazione dell’istinto ,che non segue schemi prefissati, ma si lascia andare alla propria fantasia e creatività , penetrando una dimensione pittorica dove non è permesso barare .Le sue interpretazioni sono ricche di suggestione e di armonie , con la capacità di svelare la passione per il ricordo ancestrale dove la sua gestualità può liberamente spaziare .La sua arte ricca di vitali descrizioni contrastanti ,con le applicazioni che impreziosiscono le sue tele e ne rivestono di contenuti ogni fantasia da essa prodotta .Il suo concetto creativo è assoluto e ci rivela l’estrema purezza nell’indagine della gestualità . Un racconto poetico che esprime mille pensieri, assumendo mentalmente le trasformazioni da apportare, a seconda del suo filtro descrittivo .L’artista non rivela incertezze e può sicuramente percorrere la strada intrapresa , sicura che il suo filtro conduttore la condurrà verso ottimi risultati e soddisfazioni.

Arte e collezionismo 2008. 

Maria Rosaria  Belgiovine.

 

 ♥…La ricerca pittorica di Luisa Marangon privilegia la dimensione fantastico/evocativa, in un contesto rappresentativo che astrae dal riferimento oggettivo,preferendo indagare nei territori del sogno , dell’irrazionale, dell’intuibile .I colori , spesso smalti dai toni brillanti apposti su supporti di varia natura , creano effetti volumetrici e dinamici che danno spessore a sensazioni ed emozioni , tramando luminosità  ,trasparenze ,complementarità tonali e dirompenti contrasti , che vivacizzano la scena pittorica .Decisamente innovativo il taglio di questa pittura , che asseconda un innato desiderio di libertà espressiva , conservando integra la freschezza di felici ispirazioni.

V:Cracas  L’Elite new 2007.

♥…”Premio Biennale “ Venezia-Rialto” …”un modo di dipingere irruento forte di colore e di materia inserito nei grandi scenari della natura …

Venezia 03-07- 2007 

Fenespart.

♥…”L’Ercole di Brindisi” 2005. Le trasparenze del vetro , i contrasti cromatici , l’uso di tecniche miste , tutto concorre a comunicare allo spettatore atmosfere fiabesche e associazioni libere di idee di Freudiana memoria .Il sogno , l’emozione istintuale , l’inconscio sono motori creativi che Luisa Marangon  lascia  agire nelle sue opere, frutto  di un   neo-espressionismo astratto attraverso cui l’artista  vuole  esprimere il proprio io intimo e profondo .Marangon  non teme di osare stili e tecniche sempre diversi e sembra quasi librarsi nel magico mondo dell’arte pura , anche quando sceglie soggetti figurativi, quali  paesaggi e animali.

Dott:Nadine Giove. 

♥…”L’Energia pulsante del colore , metafora e rappresentazione nell’arte di Luisa Marangon … “L’Antinomia fra materia sensitiva e supporto inerte che segna e costruisce l’architettura visiva e visuale delle opere di Luisa Marangon viene risolta dall’artista di origini toscane , residente a Oleggio (Novara) , attraverso una multiformità nascente che abbraccia e al contempo accoglie l’energia pulsante del colore.

Melliflue scansioni cromatiche segnano il percorso generativo delle sue opere che da un retaggio figurale ormai lontano si pongono vivamente nel segno di una particolarissima interpretazione modernista di ragioni astratto-informali, in cui è facile e gradevole perdersi  ad libitum.

Come incanalati da una linfa vitale, nei suoi quadri si materializza una gestazione magmatica di eventi e momenti lirici che assumono, a poco a poco , ma incessantemente le dimensioni umorali di un continuo mescolarsi di tinte , colori graffi , segni e, non di rado ,” presenze” d’intonazione onirica.

Lavorando sulla pelle-superficie del supporto, Luisa Marangon crea nella materia quella sorta di simbiotica mistura cromatica che, come essenza pura si slega dalla dimensione formale, ambendo e agendo intensamente, seppure per gradi, sull’osservatore, destando in esso l’immaginazione e la fantasia.

Il suo è uno scavo interiore, un interrogarsi ininterrotto sul senso delle cose e della vita, sul tempo che trascorre inesorabilmente senza sosta e sui ricordi, ma anche sul futuro e sull’indeterminatezza che lo caratterizza.

E’ però, quello della Marangon, un percorso che muove verso l’aniconicità facendosi metafora pura e rappresentazione di una situazionalità interiore.

Essa procede dall’illuminazione alla sensazione, dall’illuminazione mentale alla metafora assoluta e dall’illuminazione allo sguardo che imbriglia una materia che pare voler fuggire verso un destino di mutazione che è, di fondo, sinonimo, di rivolgimento, di apertura al cambiamento nell’accoglienza, senza turbamenti, della ciclicità che caratterizza il ritmo vitale.

E allora quei lampi di luce che segnano i suoi lavori, compresi quelli più recenti, risultano permeati da una evocazione ideativa notevole, anche quando si inoltrano in cammini che per essere apprezzati a pieno necessitano di essere gustai a lungo e a fondo.

Questi lampi di luce, forme-non forme di matrice squisitamente avanguardista, ritornano frequentemente nel corpus delle opere di Luisa Marangon, lasciandoci però osservare tutta l’originalità e l’autenticità che caratterizza questa eclettica creativa, che, attraverso un lungo e appassionato studio, è riuscita a creare una cifra stilistica davvero propria.

Essa, forse seguendo inconsciamente una celebre riflessione di Joan Mirò, che paragonava il proprio agire artistico, al lavoro paziente di un giardiniere (cfr,ad es.il catalogo della mostra “Metamorfosi” delle forme” ed. Marzotta), ha lasciato che la sua ispirazione la guidasse, non imponendosi tagli netti col passato creativo che le è proprio come quello attuale, ma anzi facendosi tesoro ed eseguendo le opere con quella stessa disposizione d’animo di cui parla, riferendosi alle sue opere , il grande maestro spagnolo.

Non ci pare dunque casuale la vicinanza della Marangon a un discorso legato intimamente alla natura, e in particolare alle molteplicità che la caratterizza, al disegno per certi tratti misterioso che la contraddistingue e, non di meno, allo straordinario equilibrio che la anima .

Luisa Marangon è dunque l’artista della energia vitale del colore, reso in forma poetica attraverso atmosfere intense e avvolgenti.

Dott.Simone Foppanni. 

Critico d’arte e studioso d’arte moderna contemporanea

Cremona.

♥…”L’Ercole di brindisi 2006” : Luisa Marangon non e’ certamente artista sprovveduta , è anzi studiosa e appassionata d’arte in tutte le sue innumerevoli espressioni:Non solo, dimostra spesso una approfondita  conoscenza di tecniche e di stili differenti .Tuttavia il suo desiderio più intimo è di comunicare il suo grande bisogno di dipingere seguendo strade sue personali. Nella sua continua ricerca stilistica e formale l’artista sembra perciò giunta a uno strano connubio tra astratto e informale e simbolismo post-moderno. In realtà è la gioia pura del fare arte che contraddistingue l’opera di Luisa Marangon, che ammalia lo spettatore con felici e seducenti impasti del colore.

Dott.Nadine  Giove . 

Brindisi 29 luglio 2009. 

Ass.L’isola felice.

 

♥… “Delicati concerti cromatici con note lucenti e melodiose sottolineano l’opera di Luisa Marangon.

Una distribuzione coloristica equilibrata si inserisce agilmente nei contorni dei tratti segnici dando un tocco di leggerezza alle opere fuori dal comune.

Circondate da un velo etereo esse parlano direttamente alla sfera del fantastico di ognuno di noi. Sono il biglietto di un viaggio surreale che spesso tocca i confini dell’astratto. Tanta vitalità trasmette ogni sua creazione e voglia di avventure libere e cognitive nel mondo del fantastico.

D.Marasà . 

Avanguardie artistiche 2007.

 

Dott. Chiara Bovio Critica d’arte.

Orta San Giulio 25-28 marzo 2016.

“Emozioni a colori “ mostra personale.  

Luisa Marangon utilizza il suo linguaggio pittorico, un mezzo di comunicazione di emozioni, che permette di captare, analizzare e farsi coinvolgere nel suo mondo emozionale.

Un mondo dove la trasparenza del vetro o del plexiglass, associata alle fluide pennellate di colore materico, si uniscono per trasportarti in una sua dimensione evocativa dell’anima e del suo essere. Lei attraverso le sue emozioni vissute nella quotidianità, con suggestioni dell’animo, utilizza la tecnica del mettere e togliere le tracce di cromia, avendo già in mente il suo percorso emozionale che si tradurrà nelle sue atmosfere surreali. Ci permette di entrare   nei giochi di colori, di smalti dai toni brillanti e forti per aprirci la mente con forze sopite del nostro animo, dischiudere nuovi orizzonti con le sue oniriche immaginazioni.

Le sue opere comunicano la sua natura, la sua vitalità e il suo essere: Luisa Marangon è un animo emozionale, a volte gioioso, a volte inquieto, ma sempre pieno di energia, flusso dinamico che la porta ad affrontare la trasparenza del vetro e della materia con intenzione emotiva e poetica.

La poesia dei suoi trascinanti, dirompenti e alcune volte esplosivi contrasti, mettono in risalto la sua forza espressiva del colore puro, dello smalto brillante che divagano in sorprendenti digressioni espressive. In opere come la “La gioia di vivere” o “La strada fortunata” emerge l’emotività del gioco pittorico e dell’uso del blu della serenità. Nell’astrattismo di “Ambivalenza e enigma” o “Pensiero riflesso” leggiamo le sue vibrazioni dell’animo con riferimenti a Klee e Mirò. Un mondo interiore dove metafisica e meditazione viaggiano in uno spazio cromatico senza tempo.

Chiara Bovio.

 

 

 

Pittrice, autrice e scrittrice, disegnatrice archeologica, ha ottenuto vari premi e segnalazioni tra cui eccelle Josè Van Roy Dalì e Mostra al Vittoriano di Roma.
Svolge un intensa attività artistica sia in Italia che all’estero ottenendo vari riconoscimenti.
Le sue opere si trovano in cataloghi d’arte moderna e in collezioni pubbliche e private.
Segnalata al Concorso Giallo Stresa con il racconto “Il gatto nero”.

Prossimo evento 31 gennaio 

Briga Novarese

Social
Eventi in programmazione
  • Venerdi 1 febbraio ore 21.00        Biblioteca Negroni Novara
  • Sabato 9 febbraio ore 17.15         Biblioteca di Lesa
  • Venerdi 15 febbraio ore 21.00     Biblioteca di Maggiora
  • Domenica 24 febbraio ore 17.00 Biblioteca di Cavallirio