Esperienza indimenticabile, un mito della storia della canzone italiana: MOGOL

Esperienza fantastica l’aver conosciuto di persona il grande cantautore, paroliere e poeta, nella sua tenuta dei Ciclamini ad Avigliano Umbro, immersione totale nella natura.

Giardino con anatra in libertà ad osservare ogni insetto, tra gatti arancioni che si rincorrevano, mentre da vasi usciva la musica di …Lucio Battisti. Persino stare fuori era emozionante che anche in questo momento riesco a non trattenere una lacrima, forse perché la loro fantastica musica/poesia mi rammenta la mia giovinezza. Proprio vero: descrivere certe emozioni è quasi impossibile.

“Più si canta, meno si comunica” Così ha iniziato il poeta MOGOL, passando poi ad elencare e facendoci sentire i pezzi di vari cantanti; la bravissima Nilla Pizzi, un pochino drammatica,Claudio Villa, che quando canta più forte la comunicazione risulta più debole, Elvis Presley, conquistatore di donne, Sinatra, i Rolling Stones, per arrivare a Lucio battisti, Vasco Rossi, Arisa.

Tutti fantastici cantanti, poi ha citato anche alcuni stranieri attuali,

Poesia: COMUNICAZIONE PER IMMAGINE.COMUNICARE EMOZIONI.

Mogol, si ascolterebbe per ore,  il tempo con il grande artista è volato e mi sono di nuovo trovata in perfetta solitudine a girovagare nel giardino cercando di arricchirmi di immagini ma anche di silenzi.