Alle elementari la mia maestra vedeva già una piccola artista.

Infatti ho scelto di seguire questa strada, che mi ha sempre affascinato sin da piccola. Ero di continuo meravigliata ed estasiata ogni volta che entravo nelle chiese, per la ricchezza di affreschi, forme, stili, vetrate. Tutto ciò che era antico aveva in me un effetto di ammirazione per coloro che lo avevano costruito o dipinto. Anche mio padre ha contribuito a questo, visto che faceva il “rutamàt” e portava a casa armadi, comodini, mestoli e altre cose vecchie. Comprese cianfrusaglie!

Tutt’ora se trovo un vecchio chiodo lo raccolgo come fosse un tesoro e lo metto nella mia collezione. Ho frequentato anche un corso per disegnare i reperti archeologici, partecipando anche a degli scavi, un’esperienza che oltre ad ampliare le mie conoscenze si è rivelata divertente.

Appena finito il Liceo Artistico ho iniziato a partecipare a collettive con il “Club arte 71” e mostre personali, ho avuto soddisfazioni, anche premi di un certo rilievo.

La mia arte è sempre in movimento, le conoscenze di artisti nel corso degli anni, mi hanno aiutata a crescere, il confronto e il mettersi in discussione aiutano a capire dove va l’arte.

Ci sono due tipi di artisti: il primo pensa che se a 60 anni non hai ancora sfondato in questo campo sarai sempre nel mucchio, (anche se apprezzato), il secondo gruppo più ottimista pensa che dopo la tua dipartita come è successo a molti pittori, diventi famoso. Il mio punto di vista: dipingo perché MI PIACE!

Devo ammettere che non è fonte di guadagno specie in questi tempi, e poi si vedrà…