Eccomi di nuovo per proporvi altre foto del parco naturale del parco Lame del Sesia. Il parco si estende per circa 900 ettari su un tratto di quasi 8 km, del fiume Sesia, a cavallo del confine tra le province di Novara e Vercelli. L’ambiente del parco come avevo già scritto nell’articolo precedente, è tipicamente fluviale con lame, meandri, specchi d’acqua, boschi, ghiaie e sabbie. L’aspetto morfologico  è strettamente condizionato dal fiume Sesia, Il quale ha un carattere torrentizio, tra periodi di magra e di piena, conferisce al territorio un aspetto mutevole.

D’altronde ogni giorno muta, dandoci nuove emozioni, nuovi pensieri, nuove visioni. Ecco una piccola chiusa in questa palude- laghetto, dove uccelli di varie specie sono liberi di volare senza essere impallinati dai soliti cacciatori.Questa foto decisamente poetica non potevo fare a meno di inserirla, onda leggera tra lo sbattere d’ali. Niente può togliere la libertà. Ed io grande sognatrice, cosa immagino al “timone” di questa chiusa ormai vecchia e abbandonata?  La mia libertà nel rispetto della natura e dell’ambiente. Libertà di uscire libera, senza pensare a nessuna pandemia, a nessun virus, Ad avere coscienza della realtà, non di quello che ci fanno credere. Nessun foglio uscirà mai dalle mie tasche per dimostrare già quello che è un mio diritto. Qui in questo cavo di un enorme albero,eccomi comparire come uno gnomo o il classico folletto del bosco. (L’altezza c’è.😂)

Nessuno potrà chiudermi in piccole gabbie.   Perchè il pensiero è libero di volare ovunque. Questa ultima foto che inserisco nell’articolo, sembra quasi una scultura di ferri vecchi, come nel Far West, una cava silenziosa. Dove il giallo predomina in un cielo azzurro terso. Di fronte si trova la riva del fiume Sesia, che passa come niente fosse di ciò che l’uomo gli costruisce intorno.